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come si comunica la storia

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News

E' stato pubblicato il bando per l’assegnazione di contributi di ricerca finalizzati allo studio delle Corti d’Assise straordinarie (1945-1947), promosso dall’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia e dall’Anpi nazionale nell’ambito del progetto “Guerra alla Resistenza: Per un Atlante della violenza nazifascista ai danni dei Partigiani”, finanziato con i fondi stanziati dal governo italiano per il 70° anniversario della Resistenza.

Nel sito dell'INSMLI il bando di riferimento: http://www.italia-resistenza.it/in_evidenza/bando-per-ricerca-sulle-cas-1991/

 


 

anche per quest'anno il Master è partner di VISIONI ITALIANE 22ª edizione del Concorso nazionale per corto e mediometraggi organizzato dalla CINETECA DI BOLOGNA

La giuria del Master in Comunicazione storica ha proclamato il corto vincitore del Premio speciale Visioni Doc:

"IL SUCCESSORE" di M. Epifani

Motivazione:

L'intreccio narrativo si sviluppa a partire da una storia personale e si lega a quella del conflitto bosniaco. Se le immagini di repertorio aprono una finestra sul passato, le testimonianze dei protagonisti ci riportano a un presente disseminato di orrori insanabili. Il territorio nasconde le sue mine come le persone nascondono il propio dramma.

 


 

QUARTA EDIZIONE DEL MASTER IN COMUNICAZIONE STORICA DELL'UNIVERSITA' DI BOLOGNA

È iniziata la quarta edizione del Master. 

 

Master di Secondo livello 

Lingua del Master: italiano, inglese

Sedi: lezioni a Bologna, presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà

Durata del master: 01/11/2015 - 31/01/2017 (pausa nei mesi di luglio e agosto) 

Orario lezioni: i corsi si svolgeranno il venerdì pomeriggio dalle 14.30 alle 18.45 e il sabato mattina dalle 09.30 alle 12.45. Ore di lezione frontale previste: 210

Ore di stage: 500

Sono previsti laboratori, esercitazioni, attività e studio individuali

Evento finale: marzo 2017

Scuola di riferimento: Lingue e Letterature Straniere

Struttura amministrativa: Dipartimento di Storia Culture Civiltà, Piazza San Giovanni in Monte 2, Bologna

Modalità di accesso: per titoli

Lauree valide per l’accesso: vedere bando

Numero di partecipanti: min. 15 - max. 25

Quota di iscrizione studenti: € 3.000

Quota di iscrizione uditori: € 1.500


 

STAGE IN RAI

Il Master in Comunicazione Storica dell'Università di Bologna ha siglato con la Rai una nuova convenzione per attivare stage presso l'ente. Con questa convenzione si amplia l'offerta formativa del Master e si consolida il rapporto con la Rai che ogni anno accoglie gli stagisti del Master a Rai Storia e dalla prossima edizione ne inserirà altri a Radio Rai. 

 


PRESENTAZIONE NUOVA EDIZIONE DEL MASTER 2015-2016

Nel 2009, quando è partita la prima edizione del Master, siamo stati anticipatori di una tendenza rivolta a collegare le competenze umanistiche con l’informatica.
Nessuna ideazione, nessuna gestione di iniziative culturali a qualunque livello può permettersi di ignorare i fondamenti informatici che ne delineano i progetti e la diffusione.
La dilatazione della storia sul web, i canali televisivi a tema storico, lo spiccato interesse degli enti pubblici verso festival a tema culturale e l’ampliamento delle funzioni museali richiedono la formazione di nuove figure professionali.
È all’interno di questo ambito che opera il Master di Comunicazione storica modulando, a ogni edizione, i suoi corsi sulla base dell’evoluzione dell’industria culturale e sugli aggiornamenti di software e strumenti informatici. L’ambito di competenze acquisite dallo Specialista in Comunicazione storica spazia su più livelli. I corsi di impianto teorico mirano a formare le indispensabili capacità critiche e si combinano con corsi improntati a mettere in pratica le nozioni acquisite.
I nostri studenti, anche coloro che sono sprovvisti di nozioni informatiche, imparano a realizzare siti internet, usano a un livello avanzato programmi come Excel, sanno costruire infographics, cartografie interattive, realizzano App per smartphone e Android, disegno in 3D tramite Google Sketchup, imparano a usare i social network nella loro dimensione promozionale, conoscono le tecniche delle riprese filmate e realizzano documentari o clip come prova finale avendo appreso, nelle attività laboratoriali, la conoscenza dei programmi di montaggio digitali quali Premiere e Final Cut e le tecniche della risistemazione del suono con Audition.
Verrà posta attenzione al sistema del copyright in rete (immagini, musiche, diritto di riproduzione). Saranno fornite nozioni di crowdfounding legate anche alle modalità di partecipazione ai bandi europei, al fine di creare progetti integrati dall’ideazione, al finanziamento, alla distribuzione.
Il metodo dei nostri docenti respinge l’idea di una didattica passiva dove il docente espone e il discente registra, ma mira a rendere attivo ciascuno studente per valorizzarne osservazione, spirito critico, indipendenza di giudizio. Al fine di stimolare queste qualità, gli studenti del Master parteciperanno alla giuria del festival del documentario “Visioni italiane” (organizzato dalla Cineteca del Comune di Bologna) assegnando il Premio “Comunicazione storica e documentazione del presente”.
Una parte fondamentale di messa in atto delle competenze acquisite arriverà dalle 500 ore di stage che lo studente effettuerà, in un ente pubblico o privato, che opera nel campo storico-culturale. Il Master ha una convenzione con una serie di enti, fra gli altri la Rai, in particolare il canale Rai Storia, che nelle precedenti tre edizioni ha ospitato dieci nostri studenti. Accanto agli enti che già collaborano con il Master, gli studenti possono indicare un loro ente di riferimento purché garantisca loro un’adeguata esperienza professionale.
I nostri docenti provengono in parte dal mondo universitario, in parte dal mondo delle professioni (manager pubblici, urbanisti, videomaker, informatici) tutti ugualmente aggiornati sui temi di studio e rivolti ad analizzare i fenomeni in chiave comparata tra Italia e dimensione internazionale. Non mancheranno incontri che permetteranno di confrontarsi con le principali scuole della storia della comunicazione. Dal 26 al 29 giugno 2016 il Master ospiterà il congresso mondiale – il primo in Italia – della Media Ecology Association – che ha due figure di riferimento nei nostri docenti Paolo Granata ed Elena Lamberti.
Al compimento dei corsi, i nostri studenti avranno una più scandita formazione professionale, in parte indirizzata a precise richieste formulate dalle principali aziende culturali italiane.
Il viaggio è affascinante. Per arrivare alla fine è necessaria la continua presenza ai corsi e un intenso lavoro di studio e applicazione al di fuori dell’orario delle lezioni. Il prestigio acquisito dal Master in questi anni deve molto al livello di selezione delle domande e alle esigenti richieste dei nostri docenti.

 

Il direttore 
Mirco Dondi

 


 

IL MASTER

 

 
PRESENTAZIONE
 

Il Master in Comunicazione storica realizzato dall’Università di Bologna si propone di formare Specialisti in Comunicazione storicail cui titolo universitario è legalmente riconosciuto. Si tratta della formazione professionale di una figura attualmente non presente nel panorama aziendale e nei quadri degli enti pubblici territoriali.

Nel contesto contemporaneo dove la storia è sempre più al centro del dibattito culturale e politico e dove la storia è diventata anche forma di rappresentazione e promozione di un ente o di una azienda, la figura professionale dello Specialista in Comunicazione storica è pensata per queste nuove esigenze.
Una corretta valorizzazione del patrimonio storico di un ente territoriale rientra nella buona amministrazione e si concilia con le finalità alte della politica che è quella di migliorare la coscienza civica dei cittadini e di integrarli nello spirito della comunità attraverso la conoscenza delle sue radici.
Le competenze che saranno attivate abbracceranno più livelli e lo Specialista in Comunicazione storica potrà essere impiegato anche per attività di mediazione culturale e sarà in grado di valorizzare le iniziative culturali e i progetti di formazione varati dall’Ente.
La Storia in questo contesto sarà abbinata allo studio dei canali di diffusione delle informazioni, alla forma corretta e al tempo spesso più efficace da dare alle notizie. 
Lo Specialista in Comunicazione storica riceverà una formazione che potrà sfruttare nel medio e lungo periodo, potrà essere impiegato per gestire sia singole iniziative sia l’immagine d’insieme dell’ente e/o dell’azienda.



 

IL PREMINENTE RUOLO DELLA FORMAZIONE

L’alto numero di laureati in discipline umanistiche 

Il numero principale di laureati in Italia e – in linea – anche in Emilia-Romagna proviene dalle Facoltà umanistiche. Questa mole di persone si affaccia sul mercato del lavoro potendo orientarsi su un numero limitato di sbocchi. Abitualmente è l’insegnamento ad offrire a questi laureati l’opportunità di inserirsi dentro ad un contesto coerente con i propri studi. Attualmente la sospensione delle Ssis, che hanno consentito a diverse migliaia di studenti di abilitarsi all’insegnamento nelle scuole medie e superiori, riduce notevolmente il più fluente bacino di accesso professionale.
L’obiettivo che sta alla base di questo master nasce dall’esigenza di produrre una formazione professionalizzante post laurea per tutti coloro che hanno conseguito un titolo di indirizzo umanistico. 

Deficit di conoscenza nel campo della Comunicazione 

Normalmente ciò che manca nei corsi umanistici in Italia è l’attenzione verso le sempre più inglobanti e onnivore discipline della Comunicazione. Alcuni corsi di laurea hanno cominciato seriamente ad affrontare questo tema, ma essi restano un’esigua minoranza nel campo umanistico. Inoltre, anche nei corsi universitari di Comunicazione, è assente l’attenzione rivolta al piano operativo (saper fare, sapere realizzare) che è sempre più necessaria data la natura dei nuovi mezzi di comunicazione. La nuova comunicazione è in sostanza geneticamente correlata con un ambito operativo: conoscerla non significa ancora praticarla.

Gli sbocchi della Comunicazione

A partire dalla seconda metà degli anni Ottanta, nei Paesi occidentali il settore che ha registrato i più significativi incrementi di occupazione è quello legato alla comunicazione.

Il mercato della Storia

La nostra epoca ancora risente degli strascichi legati alla fine delle vecchie ideologie ed è alla ricerca di nuovi valori. In questa transizione si  manifestano segnali di rifugio dentro a sistemi chiusi e divisioni etniche, percorsi antitetici con il flusso inarrestabile degli eventi.
Allo stesso tempo la storia si sta dimostrando uno straordinario bene-rifugio, sia come consolazione verso il passato sia come semplice elemento di fruizione (la storia come fiction), ma questo processo altro non è se non un abbellimento o un connotato di un impianto narrativo. 
La domanda di storia/di storie è in sostanza elevata sul mercato, sia sul fronte editoriale sia sul fronte delle produzioni audiovisive, andamento che è culminato con la nascita del primo canale tematico digitale e satellitare di Comunicazione storica: RAI-STORIA.

Ne consegue che

-    Occorre realizzare una sintesi operativa tra storia e comunicazione
-    occorre fornire una formazione storica scientificamente appropriata (senza forzature, ideologizzazioni e omissioni) per formare la coscienza civica e per insegnare la tolleranza;
-    occorre far capire come la storia metta in relazione e in armonia le persone con il proprio territorio sia conoscendone le evoluzioni sia recuperandone i significati;
-    occorre trasporre la scientificità della storia nel linguaggio della comunicazione

 

 

 

CONSIDERAZIONE SCIENTIFICA PRELIMINARE

Perché questo master?

Nella nostra epoca, ormai concordemente definita come società dell’informazione, le discipline legate alla comunicazione sono al centro di un intenso ripensamento scientifico. L’antropologia come la linguistica, la sociologia, la psicologia e la scienza della politica stanno ampliando i fondamenti della loro disciplina verso il settore della comunicazione.

In ambito anglosassone i “communication studies” sono al centro di una proliferazione di corsi di laurea basati essenzialmente sull’interazione delle discipline più classiche con la comunicazione perché le nuove modalità di fruizione del sapere, favorite dai nuovi strumenti e dalla maggiore facilità di accesso alle fonti, finiscono per modificare, in parte, i fondamenti delle discipline che ne sono investite.

La storia ha sempre avuto un ruolo privilegiato con la comunicazione, intesa anche nel senso più tradizionale, già a partire dall’antichità come forma di legittimazione del potere, come elemento di saggezza (la storia maestra di vita) dal quale discende la vocazione mai sopita di utilizzare la storia come tribunale del passato: la storia che giudica la storia che assolve, per utilizzare lo splendido titolo dell’opera di Marquard e Melloni.

E’ sempre stato piuttosto ignorato, nello statuto della storia, il suo elemento narrativo che prelude a una fruizione vasta del fatto storico, non chiusa allo stretto ambito degli specialisti. La funzione narrativa della storia era stata individuata da Benedetto Croce, ma non sviluppata nelle sue ricadute sul pubblico né dallo stesso Croce né dai suoi successori.

Le istituzioni, centrali o locali, sono continuamente chiamate a confrontarsi con il passato, appartengono a quella ristretta minoranza che statutariamente attua e sviluppa strategie, sono parte di una comunicazione pubblica che investe anche la storia. 

I meccanismi di comunicazione storica delle istituzioni si devono confrontare con le regole dell’opinione pubblica, con i canali privilegiati di passaggio, ma possono agire sul grande mercato della storia aderendo ai principi comunicativi richiesti, nel rispetto della qualità scientifica dei contenuti.

E’ questa in sostanza la finalità del master: non soltanto costruire linguaggi ed eventi di alto profilo, ma svelare i meccanismi che preludono alla più ampia ricezione delle proprie iniziative (notiziabilità, mercato editoriale, valore simbolico e referenziale).

La formazione che risulta necessaria per raggiungere questi livelli deve partire, innanzitutto, da una accurata conoscenza delle fonti con le quali si costruisce il lavoro storico riflettendo su: l’origine, l’allocazione, la natura delle fonti così come sul potere di infigimento e le tecniche di manipolazione delle fonti. Nell’odierno contesto le fonti storiche (in conseguenza della digitalizzazione, del web, delle esigenze televisive) sono proliferate con progressione geometrica e con altrettanta crescente noncuranza vengono utilizzate.

L’obiettivo di formazione è finalizzato ad abilitare nei partecipanti più competenze (quindi un saper fare) che parte dall’opera storica per arrivare a formati di tipo diverso, con diversa finalità e pubblico: la didattica della storia, il romanzo storico, la fotografia, l’immagine in movimento (documentaria e di finzione), i criteri espositivi dei reperti antichi e contemporanei (all’interno di una nuova definizione del contesto museale), il sito internet a carattere storico, il gioco storico a carattere ludico ed educativo. 

Il master in Comunicazione storica intende fornire un profilo teorico e professionalizzante di alto livello nel quadro di un’elevazione civile della sfera pubblica.

 
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