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comunicazione storica

Un originale viaggio fotografico negli anni Sessanta: la controcultura raccontata dai tarocchi
di , 6 Aprile 2016, Il Blog degli studenti del Master , 4a edizione

Un originale viaggio fotografico negli anni Sessanta: la controcultura raccontata dai tarocchi

Il giornalista e fotografo americano William Cook Haigwood nel 1960 ha iniziato la sua carriera come reporter per il Berkeley Daily Gazette. Nel corso degli anni Sessanta e Settanta ha documentato le proteste degli studenti californiani e l’emergere della controcultura lungo la costa pacifica degli Stati Uniti; ha scritto centinaia di articoli in merito, ha scattato migliaia di fotografie e intervistato numerosi esponenti politici e personalità dell’epoca, tra cui Robert Kennedy, Tom Hayden, Jerry Rubin, Eugene McCarthy, Allen Ginsberg.
Molto di ciò che caratterizza il nostro modo di vivere il presente è stato influenzato dalla controcultura degli anni Sessanta: il multiculturalismo, la diversità spirituale, la parità di genere erano nuovi valori profondamente radicati nei giovani dell’epoca. Haigwood li ha prontamente immortalati e, a distanza di quarant’anni, dalla sua esperienza di testimone oculare e dalla sua attività giornalistica ha tratto il libro Journeying the Sixties: A Counterculture Tarot, CreateSpace Independent Publishing Platform, 2013. La pubblicazione raccoglie saggi storici e fotografie, la cui particolarità è quella di essere illustrate e descritte ricorrendo al simbolismo dei tarocchi.
Sono stati realizzati inoltre un sito internet e una app ispirati a questo progetto editoriale.
Come nel libro, anche sull’app e nel sito internet ogni fotografia è rappresenta da una carta dei tarocchi, in totale se ne contano 78, ed è accompagnata da un saggio che commenta sia l’immagine che il significato del tarocco ad essa associata. Questa originale raccolta fornisce spunti di riflessione sugli avvenimenti e i cambiamenti cruciali del periodo: la natura mutevole delle relazione interpersonali (tra genitori e figli, studenti e insegnanti), la rivoluzione sessuale, il femminismo, la lotta per i diritti civili; presenta anche un ritratto dei personaggi più influenti. Gli elementi simbolici caratteristici dei tarocchi offrono un modello per indagare un momento storico unico e controverso e per analizzarne gli sviluppi culturali, artistici, sociali e i risvolti economici e politici.
Tre delle immagini associate ai tarocchi: l’Appeso (The Hanged Man), simbolo dell’immobilità forzata, è rappresentato da un ragazzo bloccato da un poliziotto; la Ruota (The Wheel), che indica fortuna, è associata al simbolo della pace creato da Gerald Holtom; il Mondo (The World) rappresenta la spensieratezza e la voglia di cambiamento.
Il sito si apre con una homepage dalla quale, grazie a un menù posto in alto, si può accedere ai contenuti presenti: l’indice delle 78 foto associate alle carte dei tarocchi con il relativo saggio di commento; la galleria delle carte ordinate secondo la classificazione dei tarocchi; notizie, informazioni e novità sul progetto; informazioni sull’autore e altre sue pubblicazioni, segnalazione di link a pagine esterne. Il sito è ben confezionato ed è ricco di fotografie scattate dall’autore, non solo quelle scelte per essere rappresentate sotto forma di tarocchi, ma anche altre scattate lungo la sua carriera relative ai movimenti degli anni Sessanta.
Nei tarocchi Haigwood ha visto una pietra di paragone per descrivere eventi, personaggi, ideali, intenzioni, conflitti che hanno caratterizzato quegli anni. Sfogliare le pagine del sito che illustrano tutto ciò è un vero e proprio viaggio alle radici della controcultura.

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