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comunicazione storica

Reti Medievali: una recensione
di , 26 Giugno 2016, Il Blog degli studenti del Master , 4a edizione

Reti Medievali: una recensione

Tra le risorse online dedicate agli studi medievali non si può non considerare “Reti Medievali” (www.rm.unina.it) realizzato a partire dal 1998 grazie alla collaborazione tra studiosi delle università di Napoli, Firenze, Palermo, Venezia e Verona e successivamente ampliato a studiosi di altri atenei italiani e stranieri. Tra le risorse online dedicate agli studi medievali non si può non considerare Reti Medievali realizzato a partire dal 1998 grazie alla collaborazione tra studiosi delle università di Napoli, Firenze, Palermo, Venezia e Verona e successivamente ampliato a studiosi di altri atenei italiani e stranieri.
Nel corso degli anni Reti Medievali si è rivelato uno strumento utile per il confronto tra studiosi e specialisti che, grazie all’uso delle nuove tecnologie, riescono facilmente a condividere e discutere i risultati delle proprie ricerche su una piattaforma autorevole.
Nel corso degli anni Reti Medievali si è rivelato uno strumento utile per il confronto tra studiosi e specialisti che, grazie all’uso delle nuove tecnologie, riescono facilmente a condividere e discutere i risultati delle proprie ricerche su una piattaforma autorevole.
Il sito si compone essenzialmente di 8 sezioni principali, navigabili tramite un menù sempre presente nella parte superiore della pagina.
La pagina principale (Home) presenta una classica divisione a tre colonne: due laterali, di dimensioni ridotte, da cui è possibile accedere a informazioni generali sul sito e i collaboratori del progetto, navigare nell’archivio delle comunicazioni del sito, contattare la pagina facebook o contribuire con donazioni spontanee al progetto; la colonna centrale è, invece, interamente dedicata alle notizie relative alle iniziative della redazione del sito.
La sezione “Calendario” integra, in parte, le notizie presenti sulla pagina principale fornendo una lista di convegni, passati e futuri, legati al mondo degli studi medievali. Per ogni iniziativa, se disponibile, è presente il programma delle giornate di lavoro e una lista degli argomenti trattati, oltre ai contatti degli stessi organizzatori.
La sezione “Didattica”, purtroppo scarsamente aggiornata, offre una serie di interessanti materiali utili, per l’appunto, alla didattica delle discipline medievistiche sia in ambito universitario, sia per quanto riguarda il mondo delle scuole superiori in modo da “contribuire al raccordo fra studi e didattica di carattere specialistico e formazione e aggiornamento degli insegnanti” così come affermato dagli stessi autori del sito.
Le sezione “E-Book” fa parte del progetto “RM E-Book” e intende essere punto di raccordo per la trasposizione dei materiali cartacei in formato elettronico. Al suo interno è presente una lista delle pubblicazioni realizzate da “Reti Medievali”. Nella maggioranza dei casi sono presenti le informazioni minime relative al testo (codice ISBN, indice, abstract) mentre alcune di queste pubblicazioni possono essere liberamente scaricate dall’utente nei diversi formati (pdf, epub, mobi etc.).
La sezione “Memoria” è un dizionario bibliografico in cui sono conservate pubblicazioni (in alcuni casi consultabili online) relative agli studi medievali. Le pubblicazioni sono organizzate in diverse sezioni, a seconda del metodo di ricerca che si vuole adottare: è possibile individuare un testo in base all’autore o i base alla regione di ferimento del testo. Per ogni testo è specificato se si tratta di uno strumento utile all’insegnamento scolastico, universitario o generico approfondimento culturale.
La sezione “Open Archive” rappresenta il fulcro del sito e del progetto “Reti Medievali”: è un autentica raccolta di articoli specialisti relativi agli studi medievali già pubblicate in altre sedi di cui il sito si premura di indicare il luogo originario di pubblicazione.
Oltre alla consultazione del catalogo (per anno, soggetto, istituzione e autore) è possibile, dopo avere effettuato il login, sottoporre i propri articoli alla redazione del sito che provvede alla pubblicazione del materiale all’interno dell’archivio.
La sezione “Repertorio” si propone come una guida tematica alle risorse online disponibili per gli studi medievali. Non si tratta di un mero elenco di links a risorse scelte a caso dalla rete ma di brevi schede descrittive che illustrano l’ambito di ricerca selezionato e le sue peculiarità. Ogni scheda è redatta da uno specialista di cui è presente una scheda biografica e al suo interno può fare riferimento sia ad articoli già pubblicati su altri siti, associazioni culturali, istituti di ricerca.
La sezione “Rivista” è dedicata alla rivista “Reti Medievali”, interamente consultabile online. All’interno di questa sezione sono presenti tutte le informazioni relative alla rivista, alla sua pubblicazione e all’eventuale collaborazione con essa, oltre ovviamente a tutti gli articoli, saggi e recensioni pubblicate al suo interno nel corso degli anni (la rivista è attiva, come il sito, dal 1998).
Il sito è una risorsa fondamentale per gli studiosi del medioevo in quanto permette la condivisione di materiale di studio sia in ambito didattico che specialistico. Tecnicamente presenta qualche problema grafico come link non funzionanti, layout visibilmente arretrato, sezioni stilisticamente troppo diverse l’una dall’altra che se da un lato sembrano volute per esaltare l’unicità delle sezioni, dall’altra creano confusione nell’utente poco interessato ai contenuti.
Tuttavia rimane uno strumento altamente consigliato a tutti gli specialisti del settore.

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